La rivoluzione dell’attico tra comfort e lusso

Situato all’ultimo piano di un palazzo storico in Corso di Porta Vittoria, l’attico è stato riprogettato (lavoro progettuale di Fabrizio Arcoini e consulenza home styling di Martina Margaria) intervenendo nella ridistribuzione degli spazi pur mantenendo l’impianto originario di netta divisione tra zona giorno e zona notte. In particolare, nella zona notte si è intervenuto al fine di riuscire a dare maggior respiro alle camere dei figli rispetto alla camera padronale, e di inserire un bagno privato per ognuna delle tre camere da letto (oltre a realizzare un bagno per gli ospiti con accesso dal lungo corridoio distributivo che caratterizza la zona più privata). Nell’ampio open space della zona giorno è stato ricavato un guardaroba per gli ospiti, nascosto dietro una porta scultorea raso muro. La porta è caratterizzata dalle importanti dimensioni e dalla forma ad “L” (Evoline3 by Falegnameria Serrana), cifra identitaria dell’appartamento. Dalla cucina, essenziale ma abitabile, ora è possibile accede ad una piccola zona lavanderia. Sono stati abbattuti i muri e ricreati tutti gli impianti elettrici, anche per dar vita ad un percorso di luci, tra naturale e artificiale, che disegna i profili dell’appartamento. L’alto livello di personalizzazione nell’arredamento si concretizza anche attraverso la scelta di utilizzare l’interior design per valorizzare, quasi incorniciandole, le opere d’arte create da noti artisti e dagli stessi proprietari.

Nella zona giorno è stato ricavato uno spazio per i cappotti, delimitato da una porta a L raso muro: quasi una scultura, un elemento decorativo bianco che spicca sul muro di color tortora. Nella zona living, è stato realizzato un tavolo con pianale in marmo di carrara su disegno del proprietario, designer di gioielli. Il marmo di carrara vuole riprendere la base dell’Arco di Castiglioni. Durante le demolizioni nella parete perimetrale è stata scoperta una vecchia porta, ormai murata. Questo particolare elemento architettonico è stato ripensato in chiave moderna, ed è stata sostituita con una vetrata satinata a tutta parete. Il risultato è molto scenografico: la parete in vetro diventa la parete della doccia. Un gioco di specchi ingrandisce e allarga la stanza, mentre materiali di pregio valorizzano il progetto. Materiali: Piba marmi. Tutte le porte sono raso muro. All’architetto è stato chiesto di far risaltare gli arredi di design, i soprammobili e le opere d’arte, ricreando uno stile minimal, pulito, ed essenziale. Per l’illuminazione sono stati scelti apparecchi a led. E’ stata creata una scultura luminosa con strips led che dalla zona giorno proseguono fino alle camere. Le luci si accendono al passaggio e non sono stati previsti interruttori.