Bastano solo 7 metri quadrati

Si tratta di un'abitazione molto vecchia, antecedente il 1942, secondo la documentazione catastale, con problemi di ogni genere. In particolare c’erano diverse infiltrazioni dovute all’età dell’appartamento. All’interno i muri erano storti e le pareti colorate con tinte differenti; anche dal punto di vista dell’arredo, la casa non era curata e molto trasandata. Una volta acquistata l’architetto Martina Margaria (coadiuvata dall’architetto Fabrizio Arcoini per la parte progettuale) di Milano Abita hanno da prima realizzato degli interventi di manutenzione ordinaria. È stato necessario scrostare il soffitto, togliere e sostituire il cartongesso, ormai gonfio a causa delle infiltrazioni d’acqua, e lisciare tutte le pareti della casa ripassandole a gesso.

Dal punto di vista della planimetria non è stato modificato nulla, anche il bagno era già presente nell’appartamento. È stata però spostata di una ventina di centimetri la porta per ricavare una piccola spalla che invitasse al lavandino.

Le classiche piastrelle sono state sostituite con marmo azzurro Azul Macaubas proveniente dal Brasile,  ordinato appositamente e poi tagliato a misure miste, per dare un senso di maggiore contemporaneità alla stanza. La doccia a pavimento con scarico a vista è stata sostituita con un piatto doccia e box in cristallo temperato; mentre sanitari di design sospesi hanno eliminato i precedenti e, infine, la cassetta del water è stata murata per rendere anche visivamente il piccolo bagno più attraente. Un materiale di grande pregio, come il marmo azzurro, conferisce particolarità all’ambiente, regalando un effetto di grande stupore: una scelta che sposa una peculiarità di Magaria e di Milano Abita, e cioè la capacità di lavorare sui piccoli spazi ottimizzandoli con materiali e finiture di lusso e pregio. Infine, la vecchia pavimentazione in linoleum è stata sostituita con listelli di parquet predefinito sbiancato. Le tonalità chiare, che troviamo nell’arredo e nei materiali, rispecchiano il desiderio di far apparire l’ambiente più grande, oltre che più armonioso e l’atmosfera più calda e accogliente.

Nella parte più bassa del monolocale è stata posizionata una cassettiera bianca sopra la quale è stato ricavato anche lo spazio per il televisore. Di fronte, si trova il divano che all’occorrenza diventa letto. Negli spazi liberi sono stati incastrati al millimetro, con attenzione e precisione, le armadiature che possono essere utilizzate sia per riporre i libri sia i vestiti, a libera scelta dell’inquilino. La cucina è stata ricavata nello spazio a sinistra dell’ingresso. Sono stati creati gli attacchi che prima non c’erano ed è stato realizzato un piano generoso, circa 140 centimetri, sotto il quale sono state posizionate altre cassettiere. Il tavolo da pranzo è formato da un corpo centrale fisso caratterizzato da 6 utili cassetti, e da due ribalte che, se aperte entrambe, possono ospitare fino a 6 persone.

La flessibilità degli arredi è determinante per lavorare in piccoli spazi: le cassettiere ricavate sotto il piano cucina, il divano che diventa letto e il tavolo da pranzo allungabile ne sono un esempio. Per questo è importante studiare con attenzione le metrature per ottimizzarle al meglio ed è altrettanto fondamentale scegliere arredi intelligenti modulabili. La porta d’entrata, in legno tipico degli anni ’40, è stata sostituita con una blindata con misure a norma. All’esterno è stato applicato un pannello pantografato in mfd laccato che riprende nella decorazione lo stile della vecchia Milano e ricorda così il contesto in cui l’appartamento è inserito: fatto realizzare appositamente, il pannello ha il compito di impreziosire la casa fin dall’ingresso. Bianco, invece, è stato il pannello applicato internamente, in linea con le altre scelte d’arredo e di stile. All’esterno è stata messa una maniglia in ferro, da abbinare al pannello dalle tonalità crema, all’interno invece gli architetti hanno optato per l’acciaio. Infine, sono stati cambiati i serramenti, sono stati inseriti doppi vetri a taglio termico, ed è stato sostituito il cartongesso: lavori che hanno migliorato l’impatto energetico dell’appartamento, ora meglio coibentato.